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Custodia
La città che possiamo esperire nell’installazione fotografico-sonora di Alessandro Ruzzier intitolata Custodia (2015) assomiglia invece ai vari modellini di Fedora (una delle città invisibili di Italo Calvino): «guardando dentro ogni sfera si vede una città azzurra che è il modello d’un’altra Fedora. Sono le forme che la città avrebbe potuto prendere se non fosse, per una ragione o per l’altra, diventata come oggi la vediamo. In ogni epoca qualcuno, guardando Fedora qual era, aveva immaginato il modo di farne la città ideale, ma mentre costruiva il suo modello in miniatura già Fedora non era più la stessa di prima». Alessandro Ruzzier, aggirandosi per la cittadina di San Vito al Tagliamento la notte del 29 settembre 2015, infatti, ha realizzato una serie di fotografie che documentano quella specifica realtà urbana in quel determinato momento. Come Marco Polo egli ha esplorato una città, la San Vito notturna, per raccontarla a chi non potrà mai conoscerla di persona, in quel preciso frangente: tutti gli abitanti che non erano con l’artista nelle vie quella notte. Dopo il suo passaggio la città era già inevitabilmente diventata un’altra e se l’artista realizzasse di nuovo tutte le fotografie del suo ciclo oggi, non sarebbe mai replicabile il risultato di quella precisa notte, poiché irripetibili saranno, ad esempio, le condizioni luminose, lo stato della vegetazione, la combinazione di finestre aperte e chiuse, i rumori che sono stati registrati, e così via. Il lavoro di Alessandro Ruzzier, insomma, è una raccolta – una “custodia”, per l’appunto – di una città in una notte, “catturata” contro la sua volontà dagli scatti fotografici, e lasciata poi libera di mutare a suo piacimento, per l’intervento combinato su di essa dell’uomo e della natura.

Giorgia Gastaldon
dal catalogo di Città che si vedono - Palinsesti 2015


Custodia (Custody) is the installation combining photography and sound created by Alessandro Ruzzier, in which the city seems to be a model of Fedora (one of the invisible cities by Italo Calvino): «A peek in each sphere reveals that there is a light blue city inside, which is the model for another Fedora. These are the shapes the city could have evolved into, if it were different for some reasons to what it is today». While he wanders about the city of San Vito al Tagliamento on the night of 29 September 2015, Alessandro Ruzzier has taken a series of photos portraying this urban context at that given moment. Like Marco Polo, the artist explored San Vito by night in order to narrate it to those who did not have the chance to experience it at that time: every citizen missing from that street on that night with the artist. The city had already changed after his transit; if the artist took the same pictures today, it would give a different result from that night, as the light effects, the vegetation, the combination of open and closed windows, the noises that have been recorded, and so on, are unique. Therefore, the work of Alessandro Ruzzier collects – guards – the pictures he has captured against the will of the city during that night, leaving it to change as it wished afterwards, following the combined actions of humankind and nature.

Giorgia Gastaldon
from Città che si vedono catalogue - Palinsesti 2015

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